L’anima silenziosa del centrocampo Verde. Nicolini: «Questo giorno sarà indimenticabile per tutti»
- Juri Lertora
- 17 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Ci sono giocatori che indossano una maglia e altri che la fondono con la propria pelle, trasformandola in una seconda identità. Nella storia recente dell’U.S.D. Fezzanese, fatta di polvere, sudore e imprese titaniche, c’è un nome che incarna allaerfezione l’essenza più pura del nostro “popolo verde”
Metronomo del centrocampo, leader silenzioso e custode del cuore pulsante della squadra, Andrea è il ritratto del calcio romantico. Quello che non si nutre solo di riflettori e gol da copertina, ma che si edifica giorno dopo giorno, zolla dopo zolla, attraverso il sacrificio invisibile e un senso di appartenenza che supera ogni logica sportiva.
Cinque anni di passione e la fascia sul braccio
Classe 1999, geometrie precise e polmoni d’acciaio, Nicolini è arrivato a Fezzano inizialmente in prestito per poi essere acquistato a titolo definitivo dal Don Bosco Spezia nel 2022. Da quel momento, il suo percorso e quello del club si sono legati a doppio filo. In maglia verde Andrea ha bagnato il suo esordio in Serie D, superando di slancio il prestigioso traguardo delle 50 presenze ufficiali.
Ma i numeri, in una realtà unica come la nostra – un borgo di nemmeno 700 abitanti capace di sfidare e battere i colossi del calcio dilettantistico –, non dicono tutto. Quello che le statistiche non possono raccontare è il peso specifico e l'orgoglio di aver indossato, in moltissime battaglie, la fascia di capitano. Un riconoscimento immenso per un ragazzo che ha saputo guidare il gruppo, in particolare i compagni più giovani, gettando sempre il cuore oltre l’ostacolo.
«Indossare la fascia di capitano in molte partite è stato un onore indescrivibile. È qualcosa che porterò nel cuore per sempre», ha confessato il centrocampista, a testimonianza di un legame viscerale che va ben oltre il semplice dato sportivo.
L'estasi di Pianezza: una notte indimenticabile
Il culmine di questo percorso straordinario è coinciso con la leggendaria riconquista della Serie D, sigillata sul campo di Pianezza al termine di una battaglia infinita e drammatica. Una giornata memorabile, che Nicolini ha voluto fotografare con parole cariche di commozione e orgoglio:
«Un popolo verde che non ha mai smesso di crederci. È stata un’emozione incredibile. Nessuno si poteva immaginare un epilogo simile. Dopo il nostro vantaggio, loro non hanno mai mollato e sono stati bravi a portarla ai supplementari. Poi credo che la fortuna nel calcio come nella vita non esista: all’ultimo minuto abbiamo conquistato il rigore perché ci abbiamo creduto più di loro. Questo giorno sarà indimenticabile per tutti, volevo ringraziare società, staff e compagni per il traguardo».
Le dichiarazioni del nostro capitano spiegano meglio di qualsiasi analisi tattica lo spirito di un gruppo granitico. Questo trionfo non è figlio del caso, ma di una mentalità vincente, del lavoro quotidiano e della simbiosi totale con una tifoseria fantastica, capace di soffrire e gioire insieme alla squadra, confermandosi, ancora una volta, il vero dodicesimo uomo in campo.
Grazie, Andrea. Il tuo cammino continua, fiero e silenzioso, nel cuore del nostro centrocampo. Forza Fezzanese!





