NELLA STORIA VERDE: Giulio Ponte fa il bis e riporta la Fezzanese in Serie D!
- Juri Lertora
- 7 minuti fa
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Da eroe in campo nel 2015 a condottiero in panchina oggi: la favola del Mister che ha firmato le pagine più gloriose del club del Presidente Stardini.
Ci sono storie d’amore calcistiche destinate a rimanere scritte indelebilmente nel destino di un club. Quella tra la Fezzanese e Giulio Ponte è una di queste. Una storia fatta di sudore, batticuore e trionfi indimenticabili.
Undici anni fa, nel 2015, Giulio era in campo. Con gli scarpini ai piedi e il cuore in gola, lottava nel fango degli spareggi nazionali per regalare alla Fezzanese la storica promozione in Serie D sotto la presidenza di Arnaldo Stardini. Oggi, dopo una battaglia epica durata 120 minuti sul campo del Lascaris, Giulio Ponte ha fatto il bis. Questa volta non correva sulla fascia, ma guidava i suoi ragazzi dalla panchina con la stessa grinta, la stessa lucidità e lo stesso amore per questi colori. Dopo un solo anno di purgatorio, il giovane Mister ha compiuto il capolavoro: la Fezzanese è tornata dove le compete. Siamo in Serie D!
Il racconto di una battaglia infinita
Il post-partita di Lascaris-Fezzanese è un concentrato di lacrime di gioia e fiato corto. Mister Ponte, con l'emozione ancora viva negli occhi, ha analizzato così un match che rimarrà negli annali:
"Abbiamo lavorato molto bene nel primo tempo e siamo andati in vantaggio, poi nella ripresa abbiamo avuto un blackout, probabilmente per il caldo, la stanchezza e anche per la paura di vincere. Con qualche cambio siamo riusciti a rimetterci in ordine."
La vera forza di questa squadra, però, è emersa nel momento più duro. Nei tempi supplementari i Verdi hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, dominando il campo e dimostrando una fame da categoria superiore:
"Nei due tempi supplementari non c’è stata partita: abbiamo creato due o tre occasioni da gol, siamo stati sempre pericolosi e abbiamo dato la sensazione di poterla chiudere in qualsiasi momento."
Il brivido dell'ultimo minuto e la freddezza di Mirko
Il calcio, si sa, sa essere poetico. E la giustizia è arrivata proprio sul filo del rasoio, al 120', premiano il coraggio di chi non ha mai smesso di crederci. Un tiro a botta sicura, un salvataggio disperato con la mano da parte di un difensore piemontese e il fischio dell'arbitro: rigore nettissimo.
Sul dischetto si è presentato Mirko. Un secondo che è sembrato un'eternità. Poi la rincorsa, la palla in rete e l'esplosione di gioia della panchina e dei tifosi. "La voglia di cercare la vittoria fino alla fine ci ha dato ragione. Il rigore era nettissimo – racconta il Mister – e poi Mirko, con tutta la sua esperienza e la sua freddezza, lo ha trasformato".
I ringraziamenti di un grande leader
Dietro un grande successo c'è sempre un grande gruppo, e Mister Ponte ci tiene a stringere in un abbraccio virtuale tutti coloro che hanno reso possibile questo miracolo sportivo:
"Devo ringraziare la società e tutti i ragazzi, che per tutto l’anno hanno seguito ciò che gli è stato chiesto. Sono felice soprattutto per il mio staff, che mi accompagna e mi sostiene da tanti anni. Colgo l’occasione per ringraziare loro e tutti voi che ci siete stati vicini durante questa stagione. Grazie a tutta la Liguria, perché abbiamo sentito un grande calore attorno a noi".
Oggi si fa festa, oggi si scrive la storia. Da calciatore prima, da allenatore poi: Giulio Ponte è sempre più il simbolo di una Fezzanese che non muore mai.
Bentornata in Serie D, Fezzanese! Il sogno continua!





